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| • CONFINDUSTRIA S.I. PRESENTA 10 PROPOSTE |
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, la Federazione che rappresenta il settore con oltre un milione di imprese, 2,5 milioni di addetti e 324 miliardi di fatturato annuo, ha inoltrato al Governo un “pacchetto" di dieci proposte in vista del DPEF 2009-2013.
Le proposte sono finalizzate tra l'altro a promuovere la diffusione delle tecnologie ICT e dei servizi innovativi nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione.
In particolare, si legge nel documento, il Governo dovrebbe definire obiettivi nazionali per colmare il disavanzo di innovazione che si è accumulato negli ultimi 10 anni.
A questo proposito, la Federazione chiede un maggior ricorso all'outsourcing, in modo da garantire efficienza e flessibilità alla Pubblica Amministrazione per la quale appare indispensabile il superamento dei vincoli esistenti.
Nel pacchetto delle proposte si chiede una Cabina di Regìa Permanente tra le istituzioni e le imprese, e l'introduzione di un Registro di esperti accreditati per l'espletamento delle gare pubbliche.
In merito ai nuovi strumenti finanziari, il Presidente, Alberto Tripi ha dichiarato: “In questo momento la preoccupazione prevalente nelle imprese è rappresentata dalla quasi totale assenza di grandi “Progetti Paese", dalla complessità operativa della Pubblica Amministrazione e dalla drammatica penalizzazione che i settori industriali labour intensive soffrono per il sempre più crescente ritardo dei pagamenti.
Per quanto riguarda le risorse finanziarie, la nostre proposte insistono sulla necessità di trovare nuovi strumenti che uniscano l'impegno pubblico a quello privato.
Una strada nuova può essere rappresentata dall'istituzione del factoring pubblico (o garantito dal “pubblico") per lo smobilizzo e la gestione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione che paga secondo tempi e modalità fuori da ogni logica di mercato. E oltre all'utilizzo del project financing per attrarre capitali su progetti di largo respiro, penso che si debba esplorare il progetto di una Banca per l'Innovazione che aiuti soprattutto le PMI, da costituire con capitali pubblici e privati.
Nessuna svolta della Pubblica Amministrazione può avvenire senza risorse.
Sappiamo che la coperta è stretta, ma che esiste una precisa volontà politica di riformare la macchina dello Stato.
In questo processo un ruolo fondamentale può essere svolto dalle tecnologie ICT e dall'introduzione di servizi innovativi.
Voglio sottolineare infine che Confindustria ha accolto con grande attenzione le dichiarazioni sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e sul ricorso all'outsourcing come risposta moderna che garantisce efficienza e qualità nei servizi ai cittadini".
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| Download: Comunicato_stampa.pdf |
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